CAROLINA DE VITI DE MARCO

Carolina De Viti de Marco in giardino

Carolina de Viti de Marco, nacque a Casamassella, Uggiano la Chiesa, il 15 agosto del 1863, e sempre a Casamassella, nel palazzo che fu di suo padre il marchese Raffaele de Viti de Marco, si spense, il 24 giugno del 1965, all'età di 102 anni. Fu uno spirito libero, arguto, generoso ed intraprendente.

Ultima sorella dell’insigne economista Antonio de Viti de Marco, ricevette una solida formazione, che si riflette nella ricchezza dei suoi riferimenti culturali e nella eleganza del suo stile epistolare.

Tra le sue carte si conserva un quaderno di note di lettura, fitto di citazioni da autori classici della letteratura e della filosofia.

Sposò Francesco Paolo Starace da cui ebbe due figlie: Lucia e Giulia, e dal quale, a un certo punto, si separò. 

Era una donna sensibile ai disagi e alla povertà della popolazione locale e in particolare di quella femminile, e pianificò, insieme alla cognata Harriett Lathrop Dunham, un’attività formativa e imprenditoriale a favore delle donne del Salento, perché potessero conquistare l’autonomia economica mettendo a frutto un patrimonio di sapere già esistente, cioè l’abilità nell'arte della tessitura e del ricamo. Nacque così la "Scuola di Casamassella", che nel 1907 era frequentata da circa 500 ragazze tra i 15 e i 20 anni. I risultati furono notevoli, non solo sul piano economico e sociale, ma anche su quello artistico e culturale.

Il merito di Carolina e di Harriett, infatti, fu quello di intendere l’attività artigianale della tessitura e del ricamo come una vera e propria arte, grazie all'uso di materie di alta qualità e ai disegni esclusivi, ispirati alla tradizione rinascimentale e barocca.

Attraverso la cognata, Carolina entrò in contatto con alcune figure di spicco nel campo dell’ imprenditoria tessile a sfondo sociale e in quello dell’azione politica volta all'emancipazione femminile: Elisa Ricci, Carolina Amari, Lina Cavazza, le contesse Antonia Suardi, Maria Pasolini Ponti, Angelica Rasponi.

Buono d'Ordine Scuola Casamassella

Dal quaderno delle note di lettura di Carolina

Catalogo della esposizione delle IFI, 1906

Punto maglie

Cigno, lavorazione di Carolina de Viti de Marco

Dopo la separazione, Carolina tornò a vivere nel palazzo di Casamassella ereditato dal fratello Antonio assieme alla figlia Giulia, e nei suoi locali aprì un laboratorio di tessitura. Amministrò anche, con grande perizia le tenute familiari, dove fece piantare oliveti e frutteti, e intraprese numerose opere strutturali, quali i pozzi per raggiungere le falde acquifere o i vialetti per impedire lo slittamento del terreno verso il mare. In età già avanzata dette avvio, assieme alla figlia Giulia, alla costruzione dell’edificio residenziale nella tenuta delle Costantine, con l’obiettivo di farne un centro di accoglienza, di formazione e di lavoro per gli abitanti del territorio.