GIULIA STARACE

Giulia Starace

Giulia Starace figlia minore di Carolina, nacque a Maglie il 17 luglio 1895. In tenera età fu colpita dalla malaria, e per questo venne mandata in Svizzera, presso il Pensionato delle sorelle Bollinger di Losanna, dove frequentò le scuole.

Tornata in Italia all'età di 13 anni, trascorse il resto della vita con la madre Carolina, prima a Maglie e poi a Casamassella, collaborando al laboratorio di tessitura, dirigendo e amministrando l’azienda agricola e infine prodigandosi in attività di beneficenza e di assistenza rivolte alla la popolazione locale. In paese tutti conoscevano “la signorina Giulia”, perché la sua casa era sempre aperta.

Negli anni difficili del dopoguerra vi aveva persino istituito un ambulatorio di prima assistenza medica, e negli anni successivi sognò di aprirvi un asilo montessoriano per i bambini di Uggiano.

Chiunque avesse un problema in paese sapeva di poter bussare alla porta della “Signorina Giulia” e di ricevere da lei aiuto, assistenza, consiglio. Era una donna libera e intraprendente, amava cavalcare, viaggiare e guidare: fu una delle prime donne nel comune di Uggiano ad avere la patente.

La sua ricerca di alimento spirituale la portò a contatto con alcune delle esperienze più interessanti e feconde dell’Italia del dopoguerra, quali la Comunità ecumenica delle sorelle dell’Eremo di Campello sul Clitunno, che frequentò regolarmente dagli anni ‘30 fino alla fine dei suoi giorni, o la filosofia steineriana, conosciuta probabilmente grazie alla cugina Lucia de Viti de Marco. Non aderì tuttavia ad alcuna confessione, metodo o scuola.

Era, per natura, una avanguardista e una sperimentatrice. Fu la prima a scommettere sull'agricoltura biologica e a credere nelle potenzialità di una economia locale legata al recupero della tradizione in tempi non sospetti, quando le campagne venivano abbandonate e l’industrialismo sembrava rappresentare l’unico possibile modello di sviluppo.

Giulia testimone al matrimonio di Emilia Chirilli

Giulia Starace